URBAN BIKE MESSENGERS, i pony express ecologici: intervista
WB Tuttofare intervista l’Urban Bike Messenger. Di che cosa si tratta? Del primo servizio di pony express realmente ecologici: si muovono infatti, come suggerisce il nome, in bicicletta. Roberto Peia, Andrea Vulpio e Luca Pietra sono i tre fondatori dell’iniziativa nata a Milano quasi due anni fa. Tre ragazzi, tre amici prima d’essere soci, che rappresentano la piccola green economy, quella fatta da persone con un’ottima idea, tanta buona volontà e, come piace a WB Tuttofare, molta attenzione per le tematiche ambientali.
Risponde alle domande Roberto Peia.
Quando nasce l’Urban Bike Messenger?
Nel settembre 2008.
Da cosa vi è venuta l’idea?
Dalla considerazione che in America o a Berlino i Bike Messengers esistono da decenni e che se ha funzionato a Chicago o a Berlino dove le temperature sono spesso assai rigide o a San francisco e a Lugano dove ci sono salite impegnative, perchè non dovrebbe funzionare anche a Milano che è relativamente più piccola, più piatta e dal clima più abbordabile?
In cosa consiste il vostro servizio?
Nella consegna VELOCE di documenti, merci, plichi, vestiti, ecc ecc : siamo come i pony express in moto , solo che noi usiamo silenziose, veloci e ecologiche bici da corsa.
Quali sono i vostri valori?
La sostenibilità ambientale e quella etica:
1) ambiente: siamo completamente a emissioni zero, i nostri carnet e i nostri volantini sono stampati su carta riciclata certificata FSC.
2) etica: tutti i pedalatori sono coperti da una assicurazione che li copre contro ogni evenienza, e non sono sottoposti a turni eccessivi.
Siete vittima di pregiudizi (ad es: un fattorino in bici non è più lento di uno in moto? o altro)?
Molti clienti ci hanno inizialmente scelto perchè condividevano la filosofia “green ” che sta dietro alla nostra azienda… quando poi hanno verificato che siamo anche spesso più veloci di quelli in motorino, sono ancora più felici. In effetti, soprattutto all’interno della circonvallazione siamo molto più veloci di qualsiasi altro mezzo, come testimonia anche la nostra vittoria all’ultimo trofeo tartaruga organizzato da Legambiente. Guarda il video>>
Qual è la reazione che suscitate nelle persone che vi vedono all’opera?
Solidarietà, condivisone, stupore per la velocità e l’efficienza.
Qual è la cosa più curiosa che vi sia capitata?
Tra i nostri clienti abbiamo una nota ditta integratori alimentari che spesso ci chiama anche per consegne di quantitativi consistenti dei loro prodotti e quindi ci siamo dotati di un bullit, una bici cargo per trasportare scatoloni e merci voluminose. Un giorno ho dovuto portare una discreta quantità di biscotti, integratori e altri prodotti dietetici, per un valore ben superiore ai mille euro, alla signora De Marinis (nome di fantasia). Quindi mi immaginavo di incontrare una giovane donna, ovviamente bellissima e in gran forma, magari una triatleta che si apprestava a fare la Maratona delle Dolomiti. Dopo aver suonato due o tre volte il campanello mi apre la porta una … vecchina, tutta curva, con il bastone e le pantofole e un bel sorriso che mi dice, quasi scusandosi, che è suo figlio quello che usa tutti quei prodotti per lei inconcepibili. E poi, quando sono ormai sulla porta e devo scappare perché devo fare ancora altre consegne, mi fa cenno di avvicinarmi, infila una mano nel grembiule da cui estrae due euro che mi offre dicendomi ” Non so se bastano, è tanto tempo che non esco di casa, ma forse per un caffè sì”. Me ne sono andato commosso.
Credits: foto di Omar Sartor




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